E' il Sabato per i cristiani?

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Church of God (Seventh Day)

Il Sabato del settimo giorno è un eredità benedetta da Dio data all'inizio del tempo, una ricca eredità per tutte le persone. Dio stabilì solo il settimo giorno come giorno settimanale di riposo fisico, adorazione e rinnovamento spirituale.

Nessun'altro giorno o tempo è stato dato per comando divino per servire a questi scopi. Dio non ha designato qualsiasi altro giorno della settimana a prenderne il posto, né Egli ha annullato il comandamento di osservare il Sabato. Per queste ragioni noi crediamo che l'evidenza biblica sostenga l'osservanza del Sabato del settimo giorno per i cristiani di oggi.

Il nostro scopo è condividere con te quello che la Bibbia dice circa l'origine del Sabato, quello che il Sabato vuol significare e come noi siamo istruiti ad osservarlo. Qui ci sono pure i risultati di un studio accurato sulla presentazione del Nuovo Testamento circa l'osservanza del Sabato e come la prima chiesa cristiana lo osservò.

 

L'Origine del Sabato

Il Sabato del settimo giorno è una parte del genio creativo di Dio. I suoi atti creativi sono riportati in Genesi 1, dalla creazione della luce nel primo giorno fino alla Sua creazione ultima dell'umanità nel sesto giorno. Genesi 2:1-3 descrive l'origine della nostra settimana di sette giorni e come Dio stabilì il Sabato del settimo giorno:

 

Così furono terminati i cieli e la terra e tutto il loro esercito. Pertanto il settimo giorno, DIO terminò l'opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l'opera che aveva fatto. E DIO benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso DIO si riposò da tutta l'opera che aveva creato e fatto.  (Genesi 2:1-3 )

 

Questo breve testo ci dice due fatti importanti:

1.   la nostra settimana di sette giorni, che ancora è osservata, venne all’esistenza alla Creazione. Il ciclo settimanale di sette giorni è perdurato in tutti i secoli ed è lo standard temporale dell'intero mondo civilizzato.

2.   Dio trattò in modo differente il settimo giorno, rispetto ai primi sei giorni della settimana. Dal primo giorno fino al sesto, Dio operò la creazione  dei “cieli e la terra e tutto il loro esercito” (v. 1), cioè di ogni cosa esistente. In contrasto con ciò, “il settimo giorno, DIO terminò l'opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l'opera che aveva fatto (v. 2).

Questa è l'origine del giorno di Sabato. Dal Suo proprio esempio, riposando dopo aver creato ogni cosa, Dio istituì il Sabato, nel settimo giorno settimanale della creazione. Il primo Sabato non fu propriamente un rimedio per la stanchezza. Il primo Sabato fu il primo giorno completo della vita di Adamo ed Eva (il primo uomo e la prima donna). Essi ebbero l'opportunità di godere quel giorno con Dio prima che divenissero stanchi dalle opere e il perseguimento dei loro propri interessi.

Questo si confa col concetto espresso in Levitico 23:3 che il Sabato non è stato istituito solo per il riposo ma anche per la “santa convocazione”. Secondo Isaia 58:13, il Sabato è un tempo di delizia che concentra la nostra attenzione sulla gioia della conoscenza di Dio.

Le parole di Gesù avvalorano questo pensiero: "Il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato” (Marco 2:27). In altre parole, il Sabato del settimo giorno è un dono benedetto da Dio per l' umanità, non solo per il riposo, ma per la comunione con Dio e il Suo popolo.

 

Significato del Sabato

Il settimo giorno della settimana differisce significativamente dagli altri sei giorni.

Innanzitutto è il solo ad essere identificato specificamente come Sabato. Senza approvazione biblica, uno può trattare volontariamente un altro giorno della settimana come un Sabato, ma l'unico Sabato settimanale stabilito da Dio è il settimo giorno della settimana. La Bibbia non si riferisce mai a qualsiasi altro giorno della settimana come al Sabato settimanale. Questo punto è ripetuto nel quarto comandamento (Esodo 20:10).

Secondariamente, il comandamento non significa che "un giorno su sette" deve essere un Sabato a Dio. Il settimo giorno è l'unico giorno della settimana che la Bibbia chiama Sabato. Questa identificazione specifica non ammette l'argomento familiare "'un giorno su sette" che ci permetterebbe di scegliere il giorno che noi onoreremmo come Sabato.

 

Dio fece tre cose nel settimo giorno della settimana che Egli stabilì, e solo esso, quale Sabato:

 

A) Dio si riposò da tutta l'opera che aveva fatto (Genesi 2:2). La parola sabbath vuol dire “cessare” o “desistere” ed indica che la sua intenzione originale era un tempo di cessazione dalle opere. Egli non costituì il Sabato per fare atletica, lavori casalinghi e giardinaggio, o per fare la spesa. Egli riposò per darci l’esempio che il Sabato è un giorno di riposo fisico dai nostri lavori e occupazioni quotidiani.

Questo significato è espresso chiaramente nell'origine e continuazione del Sabato settimanale:

il settimo giorno, DIO terminò l'opera che aveva fatto, e nel settimo giorno si riposò da tutta l'opera che aveva fatto (v. 2).

ma il settimo giorno è sabato, sacro all'Eterno, il tuo DIO; non farai in esso alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero che é dentro alle tue porte (Esodo 20:10)

 

B) Benedicendo il settimo giorno, Dio fece di esso un oggetto del Suo speciale favore. In tutto il racconto della Creazione di Genesi 1, Dio vide gli oggetti dei Suoi atti creativi definendo ciascuno di essi “molto buono” (v. 31). Ma alla fine di ognuno dei sei giorni di creazione, nessuna benedizione di alcun genere fu pronunciata sul giorno in se stesso.

Nel verso 22 Dio benedisse comunque le creature viventi, e nel verso 28 benedisse l’umanità, creata a Sua propria immagine. Ciascuna benedizione denota come sarebbero stati benedetti: “Siate fruttiferi e moltiplicatevi”. Così, la benedizione di Dio su tutte le creature viventi era per la loro riproduzione in corso, prosperità, e benessere. Queste benedizioni erano essenziali alla loro perpetuità. Similmente, la benedizione di Dio sul settimo giorno era essenziale alla perpetuità del Sabato.

C) Dio rese il settimo giorno sacro. Egli lo santificò, o lo “mise” separatamente da tutti gli altri giorni. Questo atto deve essere visto come avente due importanti risultati:

1° - Fa il settimo giorno della settimana dissimile da qualsiasi altro giorno della settimana. Il settimo giorno è il solo sacro! Il Signore benedisse il giorno del Sabato e lo rese sacro (Esodo 20:11). Alcuni asseriscono che ogni giorno è santo a Dio, ma tale concetto sarebbe in se stesso contraddittorio. L’idea basilare su qualche cosa di sacro o santificato comporta che è messo separatamente da altri del suo genere. Se tutti i giorni della settimana fossero messi separatamente, allora dobbiamo chiederci, "Messi separatamente da quali?". Il netto risultato sarebbe che non c'è giorno speciale, nessun giorno sacro o "messo da parte".

Possiamo pensare che dovremmo osservare ogni giorno allo stesso modo. Ma non è così! Dio dice:

Lavorerai sei giorni e in essi farai ogni tuo lavoro;    ma il settimo giorno è sabato, sacro all'Eterno, il tuo DIO... perciò l'Eterno ha benedetto il giorno di sabato e l'ha santificato.  (Esodo 20:9-11)

Dio non chiamò qualche altro giorno della settimana "Sacro all'Eterno". Il settimo giorno della settimana ha un posto nella mente di Dio che nessun altro giorno può reclamare, perché Lui lo rese sacro. Noi non possiamo annullare l'atto di Dio di santificare il settimo giorno della settimana.

 

2° -  Essendo fatto santo o "messo da parte", descrive la natura del Sabato oltre al fatto del cessare dai nostri lavori e riposare. Il Sabato ha come fine uno scopo religioso: È un giorno sacro!

Il settimo giorno è il giorno di Dio. Lui ci diede i primi sei giorni della settimana per le nostre proprie opere e occupazioni. Ma Dio consacrò il settimo giorno della settimana a Se Stesso; gli appartiene.

Noi troviamo la seguente istruzione data a Israele a riguardo del Sabato del settimo giorno:

Si lavorerà per sei giorni, ma il settimo giorno è un sabato di riposo e di santa convocazione. Non farete in esso lavoro alcuno; è il sabato consacrato all'Eterno in tutti i luoghi dove abiterete.  (Levitico 23:3)

 

Il Sabato è un giorno per l'adorazione comunitaria di Dio. Il quarto comandamento sostiene questo, perchè reclama la nostra santificazione del Sabato come un giorno di riposo che onori il Dio della creazione:

 

Ricordati del giorno di sabato per santificarlo.... poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e il settimo giorno si riposò; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno di sabato e l'ha santificato.  (Esodo 20:8,11)

 

Perciò Dio, come Creatore e Provveditore di vita dal quale tutto proviene, è onorato dalla nostra adorazione e riposo di Sabato.

Il Sabato è un giorno per riposare e riflettere su Dio, il nostro Creatore, Conservatore e Redentore (Isaia 58:13, 14). Esso si può propriamente apprezzare solamente quando è reso un giorno delizioso di comunione, di riposo fisico, e di adorazione di Dio.

Il Sabato del settimo giorno ha chiaramente il suo inizio alla creazione dell'universo. La sua origine e santità sono fondate nell'atto stesso di Dio di riposare dalle Sue opere nel settimo giorno della settimana, benedicendolo poi, e dichiarandolo santo.

La Natura Universale del Sabato

Alcuni si riferiscono al Sabato come a “un Sabato ebraico” e derubano il giorno della sua universalità. Quest’applicazione limitata solamente ad uno specifico popolo o a un tempo passato, chiama in questione l’impotanza del Sabato per i cristiani d’oggi. Le Sacre Scritture, comunque, presentano il Sabato nel suo contesto universale in entrambi i due Testamenti, il Vecchio e il Nuovo. Il Sabato non è presentato nelle Sacre Scritture solamente come un'istituzione ebraica. Sia l’evidenza circostanziale che quella diretta, provano entrambe la sua natura universale.

L’Evidenza Circostanziale

C'è l’evidenza circostanziale che uomini e donne di Dio conobbero e osservarono il Sabato prima che fu dato a Mose e al popolo d’Israele, al Monte Sinai, nel contesto dei Dieci Comandamenti. Noi citiamo gli esempi seguenti a sostegno alla nostra affermazione:

 

1. La mancanza di qualsiasi riferimento al Sabato tra Genesi 2 e Esodo 16 non è una prova che il Sabato non fu osservato durante quel tempo. Questa assenza di riferimenti può essere spiegata dallo scopo della Genesi: come implica il suo stesso nome, questo libro presenta gli inizi o le origini. Essa identifica l'origine dell'universo, della terra e del Sabato.

   Dissimile dalla Genesi, l’Esodo contiene la Legge di Dio come un codice scritto. Perciò, Esodo include numerosi riferimenti al Sabato per come Dio rivelò la Sua Legge Morale.

 

2. Mentre i Dieci Comandamenti non sono stati scritti e formalmente istituiti da Dio fino al Monte Sinai, c'è l’evidenza che il contenuto del Decalogo era conosciuto prima di quel tempo.

In Genesi 4 Caino fu giudicato da Dio per l'assassinio del suo fratello Abele.

   Genesi 39:6-9 dice che Giuseppe rifiutò di essere sedotto per commettere adulterio con la moglie di Potifar. Questi disse “Come dunque potrei io fare questo grande male e peccare contro Dio?”.

   In Genesi 26:5 Dio lodò Abrahamo per la sua obbedienza alle Sue leggi: “Perché Abrahamo ubbidì alla mia voce e osservò i miei ordini, i miei comandamenti, i miei statuti e le mie leggi".

 

3. Genesi fa riferimento all'intervallo di sette giorni nel contesto di molti eventi. Questo potrebbe implicare facilmente il riconoscimento del ciclo settimanale composto di sette giorni, che include il Sabato.

   Il racconto del Diluvio fa riferimento ad un intervallo di sette giorni in quattro occasioni (Genesi 7:4, 10; 8:10, 12).

   Le festività del matrimonio di Giacobbe durarono una settimana (Genesi 29:27).

   In Genesi 50:10 Giuseppe piange la morte di suo padre, Giacobbe, per sette giorni.

   Gli amici di Giobbe (che è potuto essere un contemporaneo di Abrahamo) si sedettero con lui in silenzioso lutto per le sue tribolazioni, per sette giorni e sette notti (Giobbe 2:13).

   Se questi periodi sono riferimenti al ciclo settimanale di sette giorni, ovviamente c’è un settimo giorno: il Sabato.

 

4. Esodo 16 identifica la settimana di sette giorni che finì col Sabato. L'istruzione di Dio per raccogliere la manna identifica i primi sei giorni della settimana come giorni di lavoro, ma il settimo giorno come Sabato. È da notare che, queste istruzioni riguardo al raccogliere la manna e l’osservanza del Sabato, precedono l’emanazione del Decalogo sul Sinai da parte di Dio. Israele stava appena uscendo da un lungo periodo di schiavitù in Egitto quando accadde questo evento; perciò, può essere visto da due prospettive.

Innanzitutto, Dio ha potuto dare l'istruzione riguardo alla manna come mezzo per ristabilire l’osservanza del Sabato fra persone che furono private di quel diritto per molto tempo.

Secondariamente e più probabile, Dio diede questa istruzione per rinforzare l’osservanza del Sabato fra persone che ne avevano conoscenza, ma che erano divenuti rammolliti nella sua osservanza. Dio disse a Mosè, “Allora l'Eterno disse a Mosè: "Fino a quando rifiuterete di osservare i miei comandamenti e le mie leggi?”  (Esodo 16:28). Le parole “fino a quando rifiuterete” non sembra garantire che si sia trattato di una sola violazione del Sabato.

L’evidenza diretta

L’evidenza diretta della natura universale del Sabato è trovata nel Decalogo stesso. I Dieci Comandamenti furono dettati da Dio al popolo d’Israele che Egli aveva appena liberato dalla schiavitù egiziana. Egli indirizzò i comandamenti primariamente a Israele; comunque, l’insolito trattamento che Dio gli usò lo pone separatamente, in una classe  a parte, da tutte le altre istruzioni che Dio ha dato all’umanità. Il trattamento speciale di Dio del Decalogo, dà ai suoi precetti morali applicazione univerale ed illimitata nel tempo.

Il Decalogo provvede l’evidenza che il Sabato è universale nella sua natura e scopo.

1. Dio stesso pronunciò il testo dei Dieci Comandamenti dal Monte Sinai al popolo. Esodo 20:1 dice che “DIO pronunziò tutte queste parole”. Deuteronomio 5:22 riporta “Queste parole disse l'Eterno a tutta la vostra assemblea sul monte, di mezzo al fuoco, alla nuvola e a densa oscurità, con voce forte; e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e le diede a me”. Dio, prima d’allora, non aveva mai parlato al Suo popolo, in questa maniera, nè da allora lo ha fatto più. Inoltre, dissimile da qualsiasi altra istruzione data all’umanità da Dio, “Le scrisse [le parole dei Dicei Comandamenti] su due tavole di pietra e le diede a me [Mosè]" (v. 22). Esodo 31:18 riferisce come i Dieci Comandamenti furono scritti su tavole di pietra: “Quando l'Eterno ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli diede le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte col dito di DIO.  (Esodo 31:18).

   Il fatto che Dio prima pronunciò il Suo codice morale e universale, i Dieci Comandamenti, e poi personalmente li scrisse su tavole di pietra, li mette separatamente da tutte le altre rivelazioni che Dio ha fatto di se e della Sua volontà per l’umanità.

 

2. Il contenuto del Decalogo è di natura universale e rivela la giustizia eterna di Dio. Cosa c’insegnano, precisamente, i Dieci Comandamenti?

I. Non avrai altri dei davanti a me.

II. Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non le servirai, perché io, l'Eterno, il tuo DIO, sono un Dio geloso che punisce l'iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano e uso benignità a migliaia, a quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

III. Non userai il nome dell'Eterno, il tuo DIO, invano, perché l'Eterno non lascerà impunito chi usa il suo nome invano.

IV. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo. Lavorerai sei giorni e in essi farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è sabato, sacro all'Eterno, il tuo DIO; non farai in esso alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo servo, né la tua serva, né il tuo bestiame, né il forestiero che é dentro alle tue porte; poiché in sei giorni l'Eterno fece i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e il settimo giorno si riposò; perciò l'Eterno ha benedetto il giorno di sabato e l'ha santificato.

V. Onorerai tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che l'Eterno, il tuo DIO ti dà.

VI. Non ucciderai.

VII. Non commetterai adulterio.

VIII. Non ruberai.

IX. Non farai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

X. Non desidererai la casa del tuo prossimo; non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo".

 

   Molti cristiani insegnano i precetti etici dei Dieci Comandamenti, ma molti ignorano il comandamento del Sabato o gli danno una interpretazione diversa, come ad esempio osservare “un giorno su sette”. Oppure trasferiscono i principi dell’osservanza del Sabato al primo giorno della settimana.

   Tutti e dieci questi precetti morali sono i mezzi per svegliare in noi la nostra coscienza di peccato: “la legge dà soltanto la conoscenza del peccato” (Romani 3:20b). Alcuni negano che osservare il quarto comandamento è una questione di moralità, mentre invece è proprio immorale profanare ciò che Dio ha reso santo.

3. Il più alto scopo citato nel quarto comandamento parla della natura universale dell’osservanza del Sabato (Esodo 20:8, 11). Il giorno del Sabato, come memoriale della creazione dell'universo, è una verità universale, non una verità ebraica.

Questo comandamento specifica il tempo per l’umanità di seguire l'esempio del riposo di Dio nel settimo giorno della settimana. Noi dobbiamo cessare, in questo giorno, dal nostro proprio lavoro e occupazioni, per onorare Dio. Quando ricordiamo il Sabato, riconosciamo Dio come nostro Creatore. Questa verità preziosa è andata perduta per tutti coloro che nel mondo credono che l'universo sia venuto dal nulla e che l’umanità si è evoluta dalla forma di vita più bassa.

Se il Sabato fosse stato fedelmente osservato da ogni uomo, durante il corso dei secoli, nel mondo oggi non ci sarebbe nessuno che non avesse sentito che Dio è il Creatore. Come avviene in molte parti del mondo cristiano, Dio non è riguardato più come Creatore, in parte perché la Cristianità ha trascurato il memoriale della Creazione: il Sabato santo di Dio.

 

Gesù e il Sabato

L'osservanza del Sabato, da parte di Gesù, è un esempio per noi. Luca scrive “Poi [Gesù] venne a Nazaret, dove era cresciuto e, com'era solito fare in giorno di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò per leggere” (Luca 4:16). Luca 13:10 riporta “Or egli insegnava in una delle sinagoghe in giorno di sabato” (Luca 13:10). È significativo che Luca riporta che Gesù comincia il Suo ministero - dopo il Suo battesimo, digiuno del deserto, e tentazione - in giorno di Sabato, in Nazareth:

Poi venne a Nazaret, dove era cresciuto e, com'era solito fare in giorno di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò per leggere. E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto: "Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi, e per predicare l'anno accettevole del Signore". Poi, chiuso il libro e resolo all'inserviente, si pose a sedere; e gli occhi di tutti nella sinagoga erano fissi su di lui. Allora cominciò a dir loro: "Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi" (4:16-21).

Che dichiarazione! La vita e il ministero di Gesù Cristo trovano il loro adempimento nella libertà e liberazione dalla colpa, dal peccato, e dalle sue conseguenze, attraverso la fede in Lui. Ora l'invito di Gesù è “Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo”  (Matteo 11:28).

L'osservanza del   Sabato di Gesù, rafforza la pratica dell’osservanza del Sabato per la chiesa del Nuovo Testamento. La Chiesa Cristiana per lo più attribuisce grande importanza alle ordinanze del Nuovo Testamento che l'esempio e l’insegnamento di Gesù hanno stabilito. Per esempio, quando Gesù andò al fiume Giordano per essere battezzato, ha dovuto adempiere ogni giustizia (Matteo 3:15).

Molti cristiani sono d'accordo che l’esempio di Gesù nel battesimo e il suo insegnamento di andare in tutto il mondo a fare discepoli e battezzarli nel Suo nome per il perdono dei peccati, chiaramente ha stabilito la dottrina e pratica del battesimo d’acqua nella Chiesa Cristiana.

In maniera simile, la Chiesa Cristiana considera il servizio di Comunione una delle più sacre fra tutte le ordinanze cristiane. Gesù presentò questo benedetto servizio commemorativo prima della Croce. La Comunione è stata perpetuata dalla chiesa attraverso le età come una commemorazione della Sua morte. Le sue istruzioni prima della Croce riguardo al divorzio, all’amore verso i nemici, al fare del bene per contraccambiare il male, sono considerati validi per i nostri tempi.

Similmente, la Chiesa ha bisogno di considerare seriamente che Gesù, dalle Sue proprie pratiche ed insegnamento, prima della Sua crocifissione, ci indicò ciò che Egli continua ad aspettarsi dai Suoi seguaci. L'esempio e gli insegnamenti che riguardano la corretta osservanza del Sabato, dovrebbero avere lo stesso peso del Suo insegnamento sul Battesimo, la Comunione, la preghiera, e l’obbedienza alla Parola di Dio. Gesù ci diede un esempio chiaro di adorazione, in un luogo di adorazione, in giorno di Sabato. Era Suo costume fare così!

Inoltre, Gesù ci ha dato la chiara istruzione come i cristiani devono osservare il Sabato. Questa istruzione sarebbe stata di poco valore o conseguenza se Gesù avesse inteso che il Sabato sarebbe dovuto cessare immediatamente dopo la Sua crocifissione.

Il Sabato è il dono di Dio all’uomo: “Poi disse loro: "Il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato” (Marco 2:27). Questo vuol dire che Dio ha dato la Sua benedizione all’uomo provvedendogli un tempo regolare, stabilito, di riposare e sperimentare il rinnovamento spirituale attraverso l’adorazione.

Gesù affermò che è “lecito fare del bene in giorno di sabato”.  (Matteo 12:12). Egli insegnò questo principio in risposta a coloro che l'accusarono di attività illegale perché aveva operato guarigioni di Sabato. Essi accusarono frequentemente Gesù di palese noncuranza del Sabato, violandolo (Giovanni 5:18).

Ma Gesù, violò mai lo spirito e l’intenzione del Sabato? La risposta è enfaticamente no! “Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è violazione della legge”  (1 Giovanni 3:4). Le Scritture testimoniano che Gesù “è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato” (Ebrei 4:15).

Gesù fu accusato dai Farisei di violazione del Sabato perchè operava guarigioni. Ma quale legge trasgredì Gesù, operando guarigioni? La legge orale, la tradizione degli ebrei che proibiva di fare guarigioni in giorno di Sabato. Questa tradizione identificava le guarigioni come opere trasgressive del Sabato.

Questo atteggiamento farisarico può essere osservato in Luca 13:14:

Ma il capo della sinagoga, indignato che Gesù avesse guarito in giorno di sabato, si rivolse alla folla e disse: "Vi sono sei giorni in cui si deve lavorare; venite dunque in quelli a farvi guarire e non in giorno di sabato"  (Luca 13:14)

Ma Lui non trasgredì mai il Sabato; ma con il Suo esempio di fare del bene, lo liberò dagli abusi restrittivi della tradizione ebraica e lo ripristinò alla sua intenzione originale e giusto scopo. Isaia dice che il Sabato deve essere una delizia e onorevole, non un peso (Isaia 58:13). Il Sabato fu costituito per l’uomo!

Alla fine Gesù dichiarò il Suo diritto di proprietà sul Sabato. “Perciò il Figlio dell'uomo è Signore anche del sabato" (Marco 2:28). Questa è un’importante dichiarazione, per almeno due ragioni. Gesù sapeva fin dalla creazione come il Sabato dovesse essere osservato. Fu Lui a crearlo! “poiché... tutte le cose sono state create per mezzo di lui” (Colossesi 1:16). Quando Gesù compiva del bene agli uomini, frequentava la sinagoga, predicava e insegnava, in giorno di Sabato, la Sua azione illustrava la maniera nella quale il Sabato dovrebbe essere osservato.

La signoria di Gesù sul Sabato, il Suo esempio della sua osservanza e le Sue dichiarazioni che riguardano il suo scopo, sostengono la perenne santità del Sabato per l'era cristiana. Nell'esercitare la Sua signoria sul Sabato, Gesù denunciò l'ipocrisia con la quale gli ebrei del Suo tempo l'osservarono (Luca 13:14-16). Egli non svalutò mai il Sabato come una benedizione  per l’uomo. Nella Sua signoria, Gesù lo reclamò e promosse la sua beatitudine.

 

La Chiesa Apostolica e il Sabato

La chiesa del Nuovo Testamento ci ha lasciato un potente precedente per l’osservanza del Sabato. Il libro degli Atti riporta che i primi cristiani continuavano ad incontrarsi il Sabato per l’adorazione e l’insegnamento della Bibbia anche molti anni dopo la morte e risurrezione di Gesù. Senza istruzioni di fare altrimenti, dai convertiti ebrei ci saremmo aspettati che essi ritenessero viva la tradizione del Sabato; ma nelle riunioni del Sabato della chiesa vi erano inclusi anche i convertiti Gentili.

L’adorazione in una sinagoga in giorno di Sabato è menzionata quattro volte in Atti 13. Tre di queste referenze affermano che erano presenti convertiti ebrei e Gentili. Al verso 14 Paolo e i suoi compagni andarono in una sinagoga in Antiochia di Pisidia, dove Paolo predicò il vangelo di Cristo a “Israeliti e voi che temete Dio”.  (v. 16). Questi che temevano Dio erano Gentili che adoravano Dio insieme agli “Israeliti” della sinagoga, dove le parole dei profeti erano lette ogni Sabato (v. 27). Quelli che divennero cristiani continuarono a partecipare alle attività della sinagoga fino a quando non ne furono espulsi dai dirigenti della sinagoga.

I versi 42 e 44 raccontano “Ora, quando i Giudei furono usciti dalla sinagoga, i gentili li pregarono che il sabato seguente fossero loro proposte le stesse cose.... Il sabato seguente quasi tutta la città si radunò per ascoltare la parola di Dio”.

Nell'indirizzarsi agli anziani di Gerusalemme, riguardo alla questione di come i convertiti Gentili dovessere essere ricevuti nella comunione della chiesa (Atti 15), Giacomo fa riferimento al Sabato.

Atti 16:13-15 da il resoconto di una riunione di Sabato, quando Lidia, una donna Gentile, si convertì.

L’usanza di Paolo era di andare in una sinagoga in giorno di Sabato, malgrado viaggiasse. Atti 17:1-4 riferisce che Paolo frequentò il servizio della sinagoga in Tessalonica per tre Sabati consecutivi, e che la sua predicazione portò risultati: “Alcuni di loro credettero e si unirono a Paolo e Sila, come pure un gran numero di Greci pii e non poche donne ragguardevoli” (v. 4).

Secondo Atti 18:4-8, in Corinto Paolo andò alla sinagoga ogni Sabato, tentando di persuadere ebrei e Gentili che Gesù è il Cristo. Appena sorse opposizione, Paolo e i suoi ascoltatori interessati lasciarono la sinagoga e andarono in una casa vicina per tenere i servizi. Il verso 11 riporta che “egli rimase là un anno e sei mesi, insegnando tra di loro la Parola di Dio”.

Questi passi dimostrano che Paolo e la chiesa del primo secolo fecero del Sabato il giorno principale in cui congregarsi per adorare e predicare la Parola di Dio. Sebbene la predicazione evangelica e l’insegnamento della Bibbia avvenivano anche in altri giorni della settimana, la chiesa del Nuovo Testamento onorò il giorno del Sabato come proprio giorno regolare di riunione.

Non c'è nessun dato che la Chiesa del primo secolo onorasse qualsiasi altro giorno della settimana per riunirsi e adorare come fece per il Sabato. Nè c’è alcuna istruzione biblica di onorare qualsiasi altro giorno nella maniera in cui il Sabato fu osservato nel Nuovo Testamento.  I riferimenti biblici mostrano continuità sull'osservanza del Sabato della Chiesa e regolari riunioni di Sabato dopo la risurrezione di Gesù.

Poche dottrine e pratiche sono così ben documentate nella Bibbia come quella del Sabato, la maniera della sua osservanza e il suo scopo. Il proprio esempio di Gesù sull’osservanza del Sabato e il Suo insegnamento al riguardo, furono per riaffermare e preservare il Sabato per l'era cristiana.

Se il Sabato non fosse stato importante per Gesù, non avrebbe suscitato così tanta animosità verso se stesso correggendo le pratiche tradizionali degli ebrei sull'osservanza del Sabato. Le sue azioni non furono intese per abolire il Sabato, ma per dare la corretta prospettiva alla sua osservanza.

 

Il Sabato e la Redenzione

Deuteronomio attribuisce un più interessante e adatto significato al Sabato. In Deuteronomio 5:12-15, l'enunciazione del quarto comandamento differisce leggermente dalla versione di Esodo 20:

Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come l'Eterno, il tuo DIO, ti ha comandato.    Lavorerai sei giorni e in essi Farai il tuo lavoro,    ma il settimo giorno è sabato, sacro all'Eterno, il tuo DIO: non farai in esso alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia né il tuo servo né la tua serva né il tuo bue né il tuo asino né alcuna delle tue bestie né il forestiero che sta dentro le tue porte, affinché il tuo servo e la tua serva si riposino come te.    E ricordati che sei stato schiavo nel paese d'Egitto e che l'Eterno, il tuo DIO, ti ha fatto uscire di là con mano potente e con braccio steso; perciò l'Eterno, il tuo DIO, ti ordina di osservare il giorno di Sabato.

 

Dissimile dalla versione dell'Esodo del quarto comandamento, che ha fatto del Sabato il giorno commemorativo perpetuo della Creazione, qui il Sabato servì per ricordare a Israele un evento più recente nella loro propria generazione e esperienza: la liberazione. Il Sabato ricordava loro l'atto redentivo di Dio nella loro liberazione dalla schiavitù egiziana.

Ebrei 4 fa una applicazione simile, collegando inseparabilmente l’opera redentiva di Gesù Cristo al riposo del Sabato. In questo capitolo, il riposo è riferito almeno in quattro modi: 1) il riposo di Dio dopo i giorni della creazione (il vv. 4, 10); 2) il riposo per gli ebrei nella Terra Promessa, dopo la loro fuga dalla schiavitù egiziana (v. 5; anche 3:16-19); 3) il riposo ora sperimentato da quelli che sono in Cristo per fede (v. 3a, e  “oggi” al v. 7; vedi anche Matteo 11:28, 29); 4) il futuro riposo del veniente Regno di Dio (il vv. 9, 11). Finché i cristiani arrivano al giorno della venuta di Cristo e della grande consumazione, noi possiamo ricordare ancora il Sabato anche come figura del riposo finale a venire.

L'affermazione “Resta dunque un riposo di sabato per il popolo di Dio” (Ebrei 4:9), contiene una verità meravigliosa. Il riposo di Dio è ancora disponibile a tutti gli uomini per la salvezza attraverso la fede in Gesù Cristo. Alla luce di questa verità, ogni Sabato dovrebbe essere una celebrazione non solo della nostra creazione, ma anche della nostra nuova nascita attraverso la conversione in Gesù Cristo, per la salvezza.

Quando noi, come cristiani, ci raduniamo il Sabato in adorazione, preghiera, lode e studio della Bibbia, quando il vangelo di Gesù Cristo è predicato, ci è ricordato che siamo la creazione di Dio, e che nella nostra propria rigenerazione abbiamo avuto un incontro personale con l'amore redentivo di Dio.

Perciò, ogni Sabato ci provvede l'opportunità di riposare e riflettere sull’opera redentiva di Dio nelle nostre vite. La nostra redenzione ha portato il riposo dalla schiavitù del peccato. Il Sabato è un promemoria della nostra redenzione, come fu un tempo per Israele un promemoria della loro redenzione da schiavitù in Egitto. Noi celebriamo la nostra creazione da Dio e la nostra rinascita (la salvezza) in Gesù Cristo mediante il nostro riposo del Sabato e l’adorazione.

 

Conclusione

Dovrebbero i cristiani osservare il Sabato del settimo giorno nell'era cristiana? Una forte e costante evidenza in tutte le Scritture sostiene l’osservanza del Sabato da parte dei cristiani. In questo opuscolo abbiamo fatto una considerazione dalla Bibbia sull'origine del Sabato e il suo posto speciale nella mente di Dio. Abbiamo mostrato il significato dell’osservanza del Sabato: prima come giorno commemorativo della creazione e poi - nell'era cristiana - come un promemoria della nostra liberazione dal peccato, o nostra redenzione. Abbiamo presentato l’evidenza che il Sabato è stato conosciuto e osservato dal popolo di Dio da tempi antichi, attraverso il primo secolo dell'era cristiana.

Infine, abbiamo dimostrato dalle Scritture che nessun altro giorno della settimana è stato fatto santo da Dio per essere osservato come Sabato settimanale. Le Scritture non contengono istruzioni o esempi per l’adorazione settimanale in qualsiasi altro giorno che il Sabato. Il Sabato del settimo giorno è perciò il solo giorno che Dio ha messo da parte per il riposo e l’adorazione col Suo invito amorevole e pieno di grazia:

“Ricordati del giorno di sabato per santificarlo”

(Esodo 20:8)

* Salvo diversamente specificato, le citazioni bibliche sono tratte dalla versione  "La Nuova Diodati".

 

L'opuscolo in formato PDF

E' il Sabato per i cristiani?

 

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