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La salvezza rappresenta l'opera di Dio di soccorrere l'umanità dall'eterna rovina e dalla morte causate dal peccato. Ciò significa avere a che fare con le cause del nostro essere perduti, o essere separati da Dio a causa del nostro peccato. La salvezza conduce alla vita eterna. È l'opera di Dio di trovare l'umanità perduta ed è gratuita. Quando prendiamo le pochi tappe descritte nella Bibbia di ricevere questo glorioso dono della grazia, non dobbiamo mai considerarla opera nostra anzichè opera di Dio. Perciò, quando accettiamo l'offerta di Dio della salvezza, stiamo accettando il Suo dono di vita eterna. Cosa dobbiamo fare allora per essere salvati? La salvezza inizia con la fedeIl Nuovo Testamento annuncia la buona novella di Gesù Cristo, che la salvezza dipende dal credere in Cristo e accettarlo come nostro Salvatore. La salvezza è resa possibile soltanto per mezzo di Gesù, il Figlio di Dio. Queste citazioni del Nuovo Testamento illustrano queste basilari e importanti verità: Giovanni 1:12 - «A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome»* Giovanni 3:16 - «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» Dobbiamo riporre la nostra fede in Gesù come Figlio di Dio e come Colui che ci redime dai nostri peccati. Il peccato conduce alla morte, ma Dio mandò Gesù nel mondo per liberarci dai nostri peccati e dalla relativa penalità, lira di Dio: Giovanni 3:36 - «Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio incombe su di lui». Il Vangelo di Giovanni fu scritto come racconto di molte cose meravigliose che Gesù disse e fece, per darci una base per credere in Lui: Giovanni 20:31 - «Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome». La fede è la confidanza e fiducia nell'esistenza di Dio e nell'opera salvifica che Egli ha compiuto per noi per mezzo di Gesù Cristo. Perciò siamo chiamati a credere che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, e che per mezzo della Sua morte, sepoltura e resurrezione dai morti, siamo perdonati dai nostri peccati. Puoi credere questa grande verità? Se è così puoi essere salvato. L'Apostolo Paolo scrisse: Romani 10:9 - «Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo». La fede conduce al pentimento e al battesimoIn Atti 2, Pietro, un discepolo di Cristo, chiamò il popolo a credere in Gesù. Atti 2:37 ci informa che che le parole di Pietro portarono convinzione nei cuori delle persone. Essi emisero il grido: «Che cosa dobbiamo fare, fratelli?». Nel verso 38, Pietro disse loro che dovevano fare due cose: «Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati». In questo verso Pietro elenca due punti necessari per ricevere la vita eterna. Quando realizziamo che Dio ha operato la nostra salvezza per mezzo del Suo amato Figlio, sentiamo dispiacere per i nostri peccati. Questo dispiacere ci porta a confessare i nostri peccati a Dio. Possiamo essere sicuri che Egli ci perdonerà e ci purificherà. 1 Giovanni 1:9 - «Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa». Tale processo, sentire dispiacere per i nostri peccati e confessarli, è chiamato ravvedimento o pentimento. Il pentimento genuino porta sempre a dei cambiamenti. Paolo scrive che «la tristezza secondo Dio produce un pentimento irrevocabile che porta alla salvezza» (2 Corinti 7:10). In altre parole, Dio usa il dispiacere che noi sentiamo nel risconoscere la nostra peccaminosità, per condurci ad un cambiamento del nostro cuore. Prima che ci pentiamo, accettiamo il peccato come un normale stile di vita. Ma quando vediamo come è serio il peccato, che conduce alla morte, noi ci ravvediamo. L'interesse della volontà di Dio per le nostre vite va oltre il pentimento. Ci espone il giusto modo di vivere in contrasto con la nostra vita peccaminosa di prima. Questo concetto sul ravvedimento è sostenuto da Paolo, che predicava ai peccatori penitenti, «di convertirsi e di rivolgersi a Dio, comportandosi in maniera degna della conversione» (Atti 26:20). Paolo dissse che il pentimento dovrebbe portare un cambiamento in noi: l'obbedienza alla Parola di Dio. Le nostre opere dimostrano che abbiamo abbandonato il nostro vecchio stile di vita peccaminoso, per obbedire e servire a Dio. La successiva tappa, dopo il ravvedimento, è il battesimo nel nome di Gesù per la remissione dei peccati (Atti 2:38). Possiamo esprimere fede in Gesù Cristo come Figlio di Dio, Signore e nostro Salvatore, possiamo essere dispiaciuti per i nostri peccati e confessare che siamo peccatori, possiamo decidere di obbedire alla Parola di Dio, ma.... fino a quando non siamo battezzati nel nome di Gesù, la nostra risposta all'offerta della vita eterna fattaci da Dio, è incompleta. Gesù insegnò che i credenti dovrebbero essere battezzati. Poco prima della Sua ascensione al cielo, Egli disse ai discepoli: Matteo 28:19-20 - «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Nel Nuovo Testamento, il battesimo cristiano è descritto come una sepoltura. Paolo scrisse: Colossesi 2:12 - «Con lui [Cristo] infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti». Battesimo è una parola italiana translitterata direttamente da una parola usata nel Nuovo Testamento che significa "immergere" o "sommergere". L'immagine della Bibbia simbolica del battesimo come seppellimento non è una semplice coincidenza. Essa descrive l'atto del battesimo come una completa immersione in acqua, simboleggiante la partecipazione del credente nella morte e resurrezione di Gesù. Romani 6:3-4 - «O non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova». Paolo usa questo simbolismo per insegnare il vero significato del battesimo. In Romani 6:5-7 egli spiega che, per mezzo del battesimo, il credente illustra la morte della sua natura peccaminosa seppellendola, quindi risorgendo a vita, una nuova vita in armonia con la Parola di Dio. Paolo scrisse: Romani 6:5-7 - «Se infatti siamo stati completamente uniti a lui con una morte simile alla sua, lo saremo anche con la sua risurrezione. Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato». Accetta il dono di DioSe hai speso del tempo per prepararti ad una lunga e felice vita sulla terra, perchè non spendi del tempo e fai le tappe necessarie per ricevere il dono della vita eterna che Dio ti fa? Per mezzo della fede in Cristo, il ravvedimento e il battesimo, puoi rispondere all'offerta di Dio della tua salvezza. Ti invitiamo a ripetere la seguente preghiera con sincerità: Signore Gesù, vieni nel mio cuore proprio ora. Ti confesso di essere un peccatore. Come credente, Ti chiedo il Tuo perdono e di accettarmi. Voglio dare la mia vita a Te e Ti chiedo di condurmi e dirigermi in ogni cosa. Grazie per avermi accettato e per il perdono del mio peccato. Amen.
* Salvo diversamente specificato, le citazioni bibliche sono tratte dalla versione cattolica "La Sacra Bibbia", della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) L'opuscolo in formato PDF |
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